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L'esperto risponde

Decalogo per affrontare l'obesità dei bambini

Buongiorno, sono disperata mia figlia è alta 130 cm e pesa 36 kg, non mi sente assolutamente quando le dico di mangiare meno e non accetta frutta o yogurt per merenda, mette il broncio e fa duemila capricci, non so più che fare. Io sono veramente preoccupata e la sgrido continuamente, anche a volte diventando pesante e spiegandole i problemi di salute ai quali potrebbe andare incontro. Forse la assillo troppo ottenendo l'effetto contrario. Mi sia un consiglio la prego.
Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra

Gentile Barbara, l’errore più grande che si possa fare con un bambino in sovrappeso è quello di spiegargli gli effetti negativi del sovrappeso.  Si immagina come sarebbe triste la vita di un bambino/ragazzo se avesse già la consapevolezza del dolore, della malattia e della morte? Loro sono e devono essere individui spensierati che vivono di gioia e fantasia. Tocca ai genitori farsi carico dei problemi e risolverli, per quello che è possibile, soprattutto quando, come nel caso dell’alimentazione buona parte della responsabilità è proprio nelle abitudini sbagliate della famiglia.

Un decalogo che ogni genitore deve seguire nel caso di un figlio in sovrappeso è il seguente:

– Non dire ai bambini di mangiare di meno

– Non sgridarli continuamente perché mangiano troppo

– Non parlare loro dei problemi medici o psicologici legati all’obesità

– Avere in casa SOLTANTO ciò che si ritiene che anche loro possano mangiare

– Distrarli con il gioco, la lettura, le passeggiate, lo sport e tutto ciò che possa dare loro gioia impedendo di pensare al cibo

  • Arricchire i pasti con verdure riducendo i condimenti in modo che non si accorgano della differenza
  • Usare piatti più piccoli in modo che sembrino più pieni
  • Decidere prima in autonomia cosa si ritiene giusto che mangino e in quali quantità massime, senza derogare né consentire alternative o compensazioni
  • Passare più tempo con i bambini imponendosi un atteggiamento sereno
  • Condividere serenamente, occasionalmente, senza sensi di colpa un alimento particolarmente gradito: un gelato, una torta…
  • Dare l’esempio con un corretto stile di vita familiare che comprenda attività fisica e alimentazione.

Capisco che dimagrire è una grossa priorità, ma se per ottenere lo scopo ci allontaniamo dai bambini e viviamo un clima di aperta ostilità e di ripicca vuol dire che non solo stiamo sbagliando metodo ma otterremo l’effetto opposto.  Le sono vicina, mi faccia sapere. E comunque può rivolgersi al centro dietologico pediatrico dell’Università “La Sapienza” per avere consigli più pratici e per essere seguita più da vicino.

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Mio figlio si confida con la nonna e non con me

Potreste sentirvi ferito in quanto genitore sapendo che vostro figlio confida segreti ai nonni. Non offendetevi però. Il rapporto con i nonni è privilegiato o forse vostro figlio non osava parlarvi per paura della vostra reazione. Può darsi che abbia anche trovate nei nonni degli ascoltatori più attenti e con più tempo. Accettate quel rapporto privilegiato ma allo stesso tempo fate presente che siete all’ascolto anche voi e create le occasioni adatte: ad esempio cercate di passare un momento della giornata in cui sarete solo genitore/figlio (ad esempio dopo la fiaba della buonanotte) in cui lo spronerete a raccontare gli alti e bassi della giornata. Prendete sul serio quello che dice il bambino, lui lo sente e solo così si può costruire un rapporto di fiducia. E intanto chiedete al nonno di tenervi informato delle cose importanti.

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