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L'esperto risponde

In età adolescenziale è bene non dare troppa importanza al peso di per sé

Buongiorno, mia figlia Camilla ha 13 anni, è alta 159 e pesa 53 chili. Nonostante con il vostro bimbometro risulti essere normopeso da anni non riusciamo a fare il fermo peso per 6 mesi consecutivi. Ritengo che cresca troppo in peso e poco in altezza. Consapevoli anche che il movimento è limitato alle 2 ore di educazione fisica a scuola e 1ora di hip-hop settimanale. purtroppo i pomeriggi vengono trascorsi quasi tutti alla scrivania per compiti e studio (la nostra scuola italiana!!) e per altre attività non rimane davvero tempo. Camilla è mestruata da 3 mesi e compirà i 13 il mese prossimo. Per sane abitudini alimentari intendo: colazione latte scremato con 30 gr cereali, pranzo 60 gr pasta o riso più porzione verdura e frutta, cena carne o pesce o bresaola o formaggio con verdura e frutta, 2 spuntini mattino scuola cracker o grissini, pomeriggio yogurt e 1 frutto oppure 3 fette integrali con marmellata. Sia a pranzo che a cena 30 gr di pane. Quali consigli potete dare per migliorare il suo peso soprattutto perché mia figlia si confronta spesso con le compagne tutte molto esili. Può essere che assimila tutto quel che mangia (eh non mi sembra molto) senza bruciare nulla? Grazie in anteprima per vostras risposta.
Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Angela, come spesso abbiamo avuto modo di dire, la crescita in peso va sempre considerata in relazione alla crescita in altezza. Ipotizzo che, dato che il menarca si è avuto 3 mesi fa, nell’ultimo periodo Camilla sia cresciuta di più anche in altezza, e di sicuro crescerà ancora (forse con una velocità inferiore a quella riscontrata finora, ma crescerà). Ovvio che il peso non potrà aumentare per sempre, come giustamente afferma lei. L’importante però, proprio per ovviare a questo problema, è mantenere l’alimentazione corretta in quantità, qualità e frequenza dei pasti. Rispetto a ciò che ci racconta l’alimentazione di Camilla risulta abbastanza adeguata, anche se in ogni caso eviterei l’associazione di pane con pasta/patate/mais o altri carboidrati. Ricordi che la dieta dissociata non va mai bene, soprattutto nell’infanzia per cui il pasto (pranzo/cena) deve essere completo (carboidrati + proteine + verdura + frutta), quindi nello specifico i pasti devono essere costituiti da: pane/pasta/patate/o altri carboidrati + secondo + verdura + frutta. Un ultimo consiglio è, data la particolare fascia di età di Camilla, di cercare di non puntare troppo l’attenzione sul suo peso o sul confronto con le coetanee, potrebbero in questa fase infatti istaurarsi meccanismi psicologici particolari che potrebbero provocare patologie importanti come anoressia/bulimia ecc. Se Camilla dovesse mostrare un malessere particolare legato a questa questione del peso le consiglio di rivolgervi ad un buon centro nutrizionale pediatrico nella vostra zona di residenza. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

continua
Margherita Caroli
Vania
Alessandra Piedimonte
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Tomaselli

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I miei figli bisticciano in continuazione

Succede in tutte le famiglie eppure potete cercare di allentare i bisticci con delle riunioni settimanali per risolvere le difficoltà (ma dove l’ordine del giorno può anche essere la programmazione dei compiti domestici o della prossima festa). Tutta la famiglia si esprime e si ricordano delle semplici regole del buon vivere insieme: si parla uno alla volta, ci si rivolge all’altro con garbo e rimanendo calmi, si cerca di non colpevolizzare nessuno. Stabilite i turni per parlare per evitare che anche questa si trasformi in una occasione per litigare. Ma cercate anche di passare del tempo da solo con ciascun figlio e di ascoltare le sue esigenze: questo può permettere di ridurre i bisticci spesso legati a gelosie.

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